LAS VEGAS, LA CITTA’ DEGLI ECCESSI

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LAS VEGAS, LA CITTA’ DEGLI ECCESSI

Evviva la primavera, periodo dell’amore in tutti i sensi! I mesi in cui l’aria profuma di fiori e di sole, in cui la natura sboccia e si risveglia dal torpore, sono da sempre i preferiti dagli innamorati per fissare la data delle loro nozze e ogni matrimonio che si rispetti di solito ha una tradizione, qualche giorno prima del “sì”, che separa due fasi di vita. Di cosa stiamo parlando? Dell’addio al celibato (o al nubilato), che resterà nella mente degli sposi come ricordo indelebile dell’ultima notte da scapoli… Qui viene naturale pensare all’addio al celibato più famoso dell’ultima decade, quello di Doug in Una Notte Da Leoni (The Hangover), celebre film del 2009 diretto da Todd Phillips e ambientato a Las Vegas… 

E proprio Las Vegas è la meta del nostro viaggio, la “città del peccato”, della trasgressione e del divertimento per eccellenza, che spunta come un miraggio in mezzo al deserto. “Welcome to faboulos Las Vegas Nevada” cita il famoso cartello alle sue porte, come a sancire l’ingresso in un universo parallelo in cui esistono tanti mondi tutti assieme, un’accozzaglia-collage che permette anche a chi la visita di avere tante facce giocando –oltre presso i tavoli del casinò- ruoli diversi, in uno stato di eccitazione misto a stordimento. E’ di notte che Las Vegas dà il meglio di sé e percorrendo la Las Vegas Boulevard South, la strada più famosa della città meglio conosciuta come Strip, vedrete cose che vanno ben oltre l’immaginazione, tra luci e monumenti al kitsch che non potrebbero essere più straordinari… 

Ed ecco il meraviglioso spettacolo di giochi d’acqua delle fontane danzanti del Bellagio e una Venezia “rivisitata”, con ponte di Rialto, palazzo Ducale, campanile di San Marco e gondole che fluttuano su un’acqua cristallina, il tutto all’interno di quel capolavoro che è il Venetian, il più grande complesso alberghiero del mondo… Ecco la Tour Eiffel del Paris che svetta nel cielo in mezzo a migliaia di luci dorate e un’imperiosa sfinge che ha alle sue spalle un’enorme piramide in vetro scuro contenente i 30 piani del Luxor Hotel. 
Poco più in là…siamo a New York, con tanto di Statua della Libertà alta 45,7 metri e grattacieli, e solo a pochi passi di distanza saremo catapultati nel mondo fantasy di Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda, in mezzo alle bianche torri con punta blu, rosso e oro dell’Excalibur. Manca qualcosa? Ah sì! Un tuffo nella Roma imperiale dei Cesari, con tanto di replica del Colosseo con più di 4.000 posti a sedere che ospita numerosi spettacoli musicali: il Caesars Palace, uno dei più famosi della città, che ha piscine che sembrano create dentro a palazzi antichi con pavimenti in mosaici e candide colonne a circondarle. Ciliegina sulla torta, un hotel che è considerato uno dei più eleganti al mondo, il Wynn, il quale vanta addirittura una concessionaria privata di Ferrari e Maserati oltre ad avere nel menù un cocktail del costo di 10.000 $... 

A Las Vegas si sposarono Elvis e Priscilla Presley e anche voi potrete essere uniti in matrimonio dal re del Rock per meno di 50 €, potrete giocare in casinò di dimensioni che sfiorano e a volte superano i 10.000 metri quadrati, trovare negozi lussuosi e spa oltre a ristoranti ed intrattenimenti di ogni genere… Potrete osservare una fontana danzare, catapultando l’acqua a centinaia di metri d’altezza…e, sempre passeggiando per la Strip, non mancheranno gli artisti di strada travestiti da famosi personaggi di Holliwood che si esibiscono con lo sfondo degli alberghi e di grandi nomi come Coca Cola e Hard Rock Cafè. Per avere uno stacco dal frastuono, inoltre, facendo un bel viaggio in elicottero o 270 miglia in macchina potrete vedere coi vostri occhi uno degli spettacoli più incredibili che la Natura abbia creato, perso nel silenzio del deserto roccioso dell’Arizona: il Grand Canyon, Patrimonio dell’Umanità UNESCO.  


Las Vegas è una città che, nel bene e nel male, non può lasciare indifferenti e non si può dimenticare… “Ciò che succede a Las Vegas resta a Las Vegas” cita il famoso film. Forse, in un certo senso, ci resterà anche una parte di noi. by Chiara Musino

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